Aural
Il suolo non è un supporto. È l’origine.
Tenuta
Paesaggio, altitudine e identità dell’Amiata
Territorio
Monte Amiata. Un sistema complesso.
Rosina dell’Amiata
Freschezza e precisione
Seggianello
Struttura e profondità
L’Olio
Olivastra Seggianese, purezza e precisione
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Aural
Il suolo non è un supporto. È l’origine.
L’ascolto come metodo
AURAL è un approccio fondato sull’ascolto. Il nome deriva da auris, l’orecchio, e richiama una disposizione attenta verso il territorio, il tempo e i segnali naturali che guidano ogni scelta. Non è un principio astratto, ma un metodo operativo che orienta il lavoro agricolo e le decisioni produttive, evitando forzature e adattandosi alle condizioni specifiche del luogo. Un progetto vitivinicolo sul Monte Amiata, fondato su suoli complessi e bassa fertilità naturale. Qui la vite cresce per adattamento, non per eccesso.
ASCOLTARE SIGNIFICA RICONOSCERE IL MOMENTO, NON IMPORLO.
L’identità
AURAL nasce dall’incontro tra condizioni naturali e scelte consapevoli. Non è un progetto costruito per adattarsi al mercato, ma un percorso che si sviluppa a partire dal luogo, interpretandone le caratteristiche senza semplificarle. Ogni decisione — dalla coltivazione alla produzione — è orientata a mantenere coerenza tra origine e risultato, evitando forzature e standardizzazioni.
SUOLI CALCAREI, NUTRIENTI LIMITATI, EQUILIBRIO INSTABILE.
CONDIZIONI CHE RIDUCONO LA RESA E CONCENTRANO L’ENERGIA.
L’agronomia come regia
Le stagioni si sviluppano con tempi distesi, la luce varia lentamente e ogni fase del ciclo vegetativo trova un proprio equilibrio. Intervenire significa riconoscere il momento corretto, senza anticipare né accelerare, lasciando che il processo segua una progressione naturale. In AURAL ogni intervento è calibrato sul suolo e sulla pianta: selezione dei portainnesti; gestione nutrizionale mirata; lavorazioni non invasive.
SUL MONTE AMIATA LA COLTIVAZIONE RICHIEDE MISURA E ATTESA. NON SI TRATTA DI CORREGGERE, SI TRATTA DI INTERPRETARE.
Il vento come fattore attivo
Le correnti che risalgono dal mare attraversano i versanti dell’Amiata, regolano il microclima e contribuiscono alla sanità e all’equilibrio di uve e olive. Questo elemento, spesso invisibile, è parte integrante del progetto: un fattore discreto ma determinante che mette in relazione terra e atmosfera e definisce le condizioni in cui il lavoro prende forma.